POESIA/ Pasolini legge Ezra Pound

Ciò che sai amare non ti sarà strappato (E. Pound)

Era Venezia. Era  l’autunno del 26 ottobre 1967, quando due grandi “colossi” della poesia italiana e americana si incontrarono per la prima volta.  Gianfranco Contini capì subito che si trattava di un avvenimento “storico” e chiese alla direzione della Rai di filmare tutta l’incontro*. E così fu. Pasolini lesse poesie di Pound e durante l’intervista, fece anche una decina di disegni molto belli dello scrittore americano ormai vecchio, silenzioso e stanco. Un incontro di una liricità straordinaria, per come convergono due ideologie solo apparentemente distanti: Pound era legato all’America dei pionieri, Pasolini al mito dell’Italia rurale e contadina. Su internet ho trovato un frammento dell’incontro, in cui Pier Paolo legge  alcuni versi del “Testamento Spirituale” del poeta americano davanti all’autore. [by Mapi]

Ciò che sai amare rimane, il resto è scoria
ciò che sai amare non ti sarà strappato
ciò che sai amare è il tuo vero retaggio
il mondo, quale? Il mio, il loro
o di nessuno?
Prima venne la vista, poi diventò palpabile
Eliso, fosse pure in quell’antro d’inferno,
ciò che tu sai amare è il tuo vero retaggio
ciò che tu sai amare non ti sarà strappato.
La formica è centauro nel suo mondo di draghi.
Deponi la tua vanità, non è l’uomo
che ha fatto il coraggio, o l’ordine o la grazia,
deponi la tua vanità, dico, deponila!
La natura t’insegni quale posto ti spetta
per gradi d’invenzione o di vera maestria,
deponi la tua vanità,
Paquin, deponila!
Il casco verde tua eleganza offusca.
“Padroneggia te stesso, e gli altri ti sopporteranno”.
Deponi la tua vanità
sei cane bastonato sotto la grandine
tronfia gazza nel sole delirante,
mezzo nero mezzo bianco
tu non distingui fra ala e coda
giù la tua vanità
spregevole è il tuo odio
che si nutre di falso,
deponi la tua vanità,
sollecito a distruggere, avaro in carità,
deponi la tua vanità
dico, deponila!
Ma avere fatto piuttosto che non fare
questa non è vanità
aver bussato, discretamente,
perché un Blunt ti apra
avere colto dall’aria una tradizione viva
o da un occhio fiero ed esperto l’indomita fiamma
questa non è vanità.
L’errore sta tutto nel non fatto,
sta nella diffidenza che tentenna…
(Ezra Pound, da Canti Pisani)

* da “Un’ora con Ezra Pound”, 1967, di Vanni Ronsisvalle, della rubrica «Incontri» della RAI.

© Testi e immagini di mia proprietà non possono essere utilizzati senza il mio consenso personale

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~ di maria pina ciancio su febbraio 16, 2008.

30 Risposte to “POESIA/ Pasolini legge Ezra Pound”

  1. Che bellissimo regalo che hai fatto con questo post. Che bella figura di vecchio, che sguardo commosso eintanso, stanco ma vivo. Un incontro tra chi ha qualcosa di vero da dirsi: che bello potersi incontrare così… Un abbraccio, Giulia

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  2. Davvero bella e profonda la scelta/ la riproposta di questi versi. E arrivano in una data per me molto significativa. Grazie, davvero. Eleonora

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  3. grazie,belle emozioni

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  4. “ormai vecchio, silenzioso e stanco” ma con un sorriso che solo le persone anziane hanno. Un sorriso che mescola serenità e nostalgia. Un gradito ascolto…

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  5. Che bello veder anche te su questo pianeta! Un abbraccio.

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  6. @GIULIA Ero sicura ti sarebbe piaciuto, un bacio mp

    @ELEONORA Il tuo passaggio qui mi ha sorpresa e dato tanta gioia. GRazie!

    @MOROSITAS grazie a te e un saluto mattutino

    @PANIRLIPE Pound è bellissimo in questo video, pensa che risalgono a questo periodo le sue foto più belle, scattate tra Venezia e Pisa dal fotografo Contini, che tanto l’amava e l’apprezzava come uomo e come poeta.

    @JOOLHAN questo è un pianeta come pochi. un saluto a te…

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  7. Penso che questo film è conservato oggi a Bologna nel Fondo Pier Paolo Pasolini, creato nel 1983 da Laura Betti. Come lo dico in un post del 22 aprile 2005, ho avuto la fortuna di vedere questo film alla Cinemateca francese di Parigi (Chaillot) la domenica 2 marzo 2003, all’occasione di una retrospettiva Pasolini (Una vitalità disperata). Questo film è veramente una meraviglia.
    Cu amicizia da Corsica,
    Anghjula Paoli/Terres de femmes

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  8. la cosa più straordinaria ditutte è che i due poeti avevano una posizione politica completamente opposta, eppure vivevano la stessa emarginazione. la poesia nasce lì, in esilio.

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  9. che meraviglia, mapi…

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  10. per strana coincidenza un mio omaggio a poud.. sul blog.. bello avere sinestesie comuni..
    roberto

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  11. Ieri ho pranzato in un risotrante su via Ostiense, dove mangiava Paolini.

    Mi sono seduto al suo tavolo ed ho usato la sua sedia.

    Abbiamo ordinato quello che mangiava lui.

    Mi madre dipinse un ritratto Ezra Pound che sta ancora oggi nella casa di Napoli.

    Un saluto.

    Rob.

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  12. Ehm … Paolini era Pasolini …

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  13. che splendore, mapi, davvero! che bello, che bel regalo che m’hai fatto! complimentoni! gran bella trovata! grande il nostro pier paolo!!!!
    Patty!

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  14. Che bello rientrare di sera e ritrovare qui i vostri passaggi.

    @ANGELE’ POLI’ ho visitato il tuo sito e ho trovato la segnalazione su Pasolini. Bello tutto. Passerò a trovarti con calma…

    @GULG Io non credo Pound fosse fascista, così come certa critica ha voluto farcelo passare. Paud dimostrò semplicemente gratitudine a Mussolini, per aver usato durante il loro incontro, belle parole nei contronti dei suoi libri. Ma così come Mussolini con capiva nulla della poesia di P., Pound era di un’ingenuità estrema e disarmante che si illuminava di fronte a chiunque dimostrasse attenzione ai suoi versi. Questo era Paund, quello che aveva subito un processo ed era stato accusato dagli americani di alto tradimento al sistema economico e finanziario, quello che era stato rinchiuso in un manicomio psichiatrico per 13 anni e che aveva fatto circa tre mesi in una gabbia di ferro all’aperto).

    @ANNA è stata una meraviglia anche per me scoprire l’esitenza di questa intervista guardando un bellissimo documentario registrato più di un anno fa su Rai Education.

    @ROBERTO M. … con te sono sempre “Sinestesie” Roberto 😉

    @ROBERTO B. Emozionante quello che ci racconti. Il ritratto di tua madre mi piacerebbe tanto vederlo, sai?

    PATTY Pasolini era grande perchè sapeva offrirsi agli altri, sempre con estrema umiltà e semplicità.

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  15. Pasolini-Pound…. un ticket di sicuro successo per una campagna elettorale (Scherzo!). Poesia, allo stato puro, allo stato primitivo. Peccato che la poesia non sia considerata come dovrebbe dalla maggioranza degli uomini. In fondo, Pasolini e Pound rimangono roba per pochi “curiosi”. Mi ripeto: Peccato!

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  16. molto interessante, Mapi; rintracciare frammenti documentari e ritrasmetterli è una delle possibilità positive della rete, un ricomporre, vivendoli, pezzi di storia, un caro saluto, Viola

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  17. @NATHAN io penso che invece sia un bene che la poesia resti lontana delle leggi del mercato, della produzione e della omologazione di massa. La poesia chi la ama la cerca e sa dove trovarla: spesso è a un passo da sè o in sè 😉 Mapi

    @VIOLA con gran piacere ti leggo qui. Un caro saluto a te Mapi

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  18. Vanità…convinzione che con poco si possono conoscere le leggi che regolano il mondo…è tutta vanità…l’uomo non getterà mai l’arma della presunzione,questa sera ho di nuovo imparato…imparato de quello che ho voluto accantonare in questa vita,l’amore per qualcosa di lontano e di misterioso che pochi possono comprendere,solo la maestria di un filosofo triste…forse per vanità…

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  19. Piccola precisazione. Gianfranco Contini non è un fotografo, bensì uno dei più grandi filologi italiani del ‘900.

    cfr. http://it.wikipedia.org/wiki/Gianfranco_Contini

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  20. è bellissimo, bellissimo, bellissimo

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  21. Un blog denso e significativo.

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  22. semplicemente stupenda…Ezra Pound…non ci sono parole…

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  23. Sarebbe fantastico trovare l’intera intervista e metterla a disposizione di tutti. Ho dato un occhiata al sito del fondo Pasolini di Bologna ma non mi sembra che ce lo abbiamo loro; comunque adesso provo a mandare una mail. Se avete qualche informazione su dove si possa reperire l’intero video fatemelo sapere che ci proviamo!

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  24. Sera,

    scrivo per passione con lo pseudonimo di Josè Pascal (figlio del fù Mattia Pascal e Ederì Buendìa discendente del grande colonnello Aureliano Buendía) e navigando sul web mi son imbattuto felicemente nel suo interessante blog.

    Volevo segnalarLe la mia iniziativa “culturale e senza scopo di lucro” dal titolo “In Parole Semplici” http://parolesemplici.wordpress.com/mi-presento/ .

    Definisco questo blog “In parole semplici” come “una scatola di latta virtuaculturale dove vengono custoditi pensieri, ricordi e semplici storie”.

    Per avere maggiori informazioni sui contenuti trattati clicchi qui: http://parolesemplici.wordpress.com/inserisci-nella-scatola/

    Con grande piacere La invito a collaborarare e inviare i suoi preziosi contributi.

    Spero di ricevere quanto prima una letterina nella mia casella di posta inparolesemplici@gmail.com

    Resto a sua disposizione.
    Buona serata

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  25. […] […]

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  26. Bisogna in tutti i modi che questo filmato venga messo a disposizione pubblica in versione integrale!

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  27. Uomini che non esistono più! Che dolore!

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  28. La quasi totalità dei commenti è un coro,un inno,a….Pasolini.Pound,che nelle intenzioni di Pasolini,doveva essere il dominus,e lo è,con le sue risposte secche,concise ed illuminanti che aiutano,almeno un pò,a comprendere il suo universo,passa in secondo piano.Ma lo vogliamo capire
    che Pasolini,con la sua intelligente lungimiranza,con questa intervista è
    riuscito a sdoganare,nella cultura italiana,un grande ,forse il più grande poeta di tutti i tempi,che la vulgata,stupida e arrogante serva di una sinistra impegnata,aveva relegato e tuttora nasconde nella soffitta delle cose,poi,da buttare.Comunque è già qualcosa,almeno,che oggi siamo quì a parlarne.
    Rivolgo in invito a tutti gli sciocchi e non:
    Mettete a confronto la diversa “pietas” tra l’incipit dei Canti Pisani(Ben e la Clara….) con i truculenti versi di Quasimodo (premio Nobel) sul carnaio
    di piazzale di piazzale Loreto(sputi e calze…da can can) e poi ditemi chi è veramente il poeta.Forse capirete perche sono stati insigniti del nNobel
    Quasimodo e addirittura ….Fo.Pound? ….macchè.Vuoi mettere “mistero buffo” ! Ernesto scura

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