ARTE/Il poeta di Pablo Picasso
Ci si mette molto tempo a diventare giovani. Pablo Picasso
Usava dire agli amici di considerarsi «anche un poeta» Pablo Picasso, infatti, come Michelangelo e tanti altri, scrisse anche versi e poesie. Di seguito una sua lirica tratta da Scritti SE, Saggi e documenti del Novecento, a cura di Mario De Micheli.
CORRIDA
Raccogliendo elemosine nel suo piatto d’oro
vestito da giardino
il torero è già qui
sanguinando tra le pieghe della cappa
e ritagliando stelle con cesoie da rose
il suo corpo scuote la sabbia dell’orologio
nel quadrato che scarica sulla piazza
l’arcobaleno
ventilante la sera del parto
senza dolore nasce il toro
agoraio delle grida
che fanno selva al pendio della strada
gli applausi bruciano nel loro fragore dentro il tegame
le mani muovono l’aria di cristallo
la corona di bocche
gli occhi uccelli del paradiso
che le bandiere della mano
gettano sull’orlo del tetto
scende per la scala sospesa al cielo
avvolto nel suo desiderio
l’amore
e bagna i piedi nella barriera
nessun campione sulle gradinate.
Pablo Picasso
Aggiungo inoltre tre bellissime interpretazioni de “Il poeta” realizzate proprio da Picasso tra il 1904 e il 1912, seppure quella più nota sia la seconda, realizzata nel 1911 mentre si trovava sui Pirenei francesi a stretto contatto con l’amico George Braque, pittore e scultore, iniziatore assieme a lui del Cubismo.