LIBRI/ Pennac e i diritti imprescindibili del lettore

Daniel Pennac, Come un romanzo, Feltrinelli 1992

Questo è un libro che è finito in due giorni, ma lo conservo ancora tra le mani, concedendomi “il diritto di rileggere” (art. IV) 😉 qualche pagina, prima di trovargli un posticino in libreria.
Come un romanzo è un libro intelligente e provocatorio. Un libro sui “libri” e la “lettura”, a metà strada tra un saggio e un romanzo. Lontano da toni retorici e accademici, ci invita a riflettere con leggerezza e ironia sul disamore dei giovani per i libri e la lettura.
Quante colpe abbiamo noi adulti, genitori e insegnanti compresi? Cosa rappresenta leggere e perchè leggiamo? Se un adulto si concede dei diritti inderogabili sul libro, perchè non concederli anche ai giovani e magari agli studenti?
Ecco allora, secondo Pennac,  il decalogo dei diritti imprescindibili del lettore, presupposto necessario e fondamentale per amare un libro e per perdersi nei piaceri del viaggio verticale della lettura:

  1. Il diritto di non leggere
  2. Il diritto di saltare le pagine
  3. Il diritto di non finire un libro
  4. Il diritto di rileggere
  5. Il diritto di leggere qualsiasi cosa
  6. il diritto al bovarismo (malattia testualmente contagiosa)
  7. Il diritto di leggere ovunque
  8. Il diritto di spizzicare
  9. Il diritto di leggere ad alta voce
  10. Il diritto di tacere

Bellissimo no? Io questi diritti me li sono sentiti subito “calzanti”, morbidi e comodi come un guanto di pelle, vera e scamosciata! 😉

Daniel Pennac, professore di francese in un liceo di Parigi è autore di romanzi di straordinario successo, tra cui “L’occhio del lupo”.
[by Mapi]

© Testi e  immagini di mia proprietà non possono essere utilizzati senza il mio consenso personale

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~ di maria pina ciancio su febbraio 8, 2008.

24 Risposte to “LIBRI/ Pennac e i diritti imprescindibili del lettore”

  1. […] Pietro Pace: […]

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  2. io dico soltanto che bisognerebbe piantarla un po’ con queste generalizzazioni a proposito dei giovani!
    …i giovani di qua e i giovani di là! ha rotto come cosa. sempre a fare di tutta l’erba un fascio! io vivo per la letteratura, per i romanzi e, soprattutto, per la poesia! non è affatto una questione d’età. mia madre avrà letto 3 libri in vita sua ed io ne faccio fuori 3 al mese (sempre troppo pochi)!
    nella letteratura c’è la vita, con tutti i suoi drammi e le sue gioie più grandi. c’è il rumore, il frastuono, i mormorii ed i biascichii e c’è il silenzio più assoluto. non sono storie. non è intattenimento, è vita… sempre parlando di letteratura con un certo peso, sia chiaro!
    io credo che, alcune persone, non saranno mai in grado di leggere davvero perchè non sono in grado di accettare, di capire, di guardare le cose da quei punti di vista, decisamente pericolosi, in cui ci pone, spesso, l’autore. non c’è da farne una colpa. non si tratta di vecchi o giovani, ma di individui, senza limite d’età.

    splendidi i diritti del lettore e validi per qualunque lettore di qualunque età! 😉
    vedrò di leggermi pure questo…anche se magari poi non lo finisco 😉 …è un mio diritto,no?

    scusa il papirone, mapi, ma mi sentivo presa in causa!

    un bacione!

    CIAO!

    Patty!

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  3. Carissima Patty, tendenzialmente non ho l’abitudine alle generalizzazioni, ma purtroppo i fatti parlano da sè, solo una bassissima percentuale di giovani e adolescenti ama leggere (non che gli adulti lo facciano di più!) e qusto lo constato giorno dopo giorno con i miei studenti, purtroppo. Tu appartieni a quella categoria marginale che invece è riuscita ad andare oltre, a varcare la soglia di sè e ad intraprendere quel difficile viaggio verticale che va oltre la pelle e il fiato. Sono però felice di questo tuo intervento e della grinta che ti contraddistingue. Per questo libro, prenditi tutti i diritti che vuoi, anche quello di non leggerlo 😉 sarò felice ugualmente, perchè anche quella sarà stata una scelta. Ti abbraccio con un sorriso Mapi 🙂

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  4. il decalogo lo conoscevo ma credo che ogni tanto sia opportuno ripassarlo.
    Purtroppo, di Pennac non sono mai riuscito a leggere nulle. A casa ho due volumi del ciclo di malaussène che hanno sperimentato i primi 3 articoli. Forse ho sbagliato i tempi, non era il momento giusto per leggerli. Pero adesso, dopo questo post, ci riproverò!

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  5. Caro Panirlipe, non sai quanti romanzi acquistati e mai letti conservo negli scaffali della mia libreria. Li ripongo e mi dico (diritto di non leggere!) verrà il tempo… e per alcuni arriva, per altri invece mai!
    Un saluto carissimo Mapi 🙂

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  6. Io li conoscevo questi diritti … molti dei quali ho anche esercitato ovviamente.

    Di Daniel Pennac feci una scorpacciata qualche anno fa.

    Poi in privato, e se lo vorrai, mi spiegherai le misteriose ragioni del tuo passaggio a wordpress, mi sono incuriosito da quel post …

    Un saluto.

    Rob.

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  7. davvero? Allora mi metto l’animo in pace. Ne ho abbandonato uno proprio l’altra sera: “Le invenzioni della notte”. Ho tenuto duro fino a pagina 214, poi mi sono arreso. Grande cosa il decalogo!

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  8. @ Roberto, io di Pennac avevo letto solo L’occhio del lupo, un bellissimo libro per ragazzi che tra l’altro consiglio sempre ai miei giovanissimi studenti.
    (Sottovoce… sono qui, perchè avevo bisogno di uno spazio altro, di una zona d’ombra più intima e raccolta, e poi wordpress è efficiete come piattaforma, anche se tu hai straordinariamente stravolto il tempalete, cosa che per me è impensabile!) Mapi 🙂

    @ Panirlipe, pensa che da piccola avrò iniziato forse venti volte Robin Houd e non sono mai riuscita ad andare oltre il primo capitolo. E’ successa la stessa cosa con La gita al faro di V. Wolf, che proprio in questi giorni ho rispreso, ma vado avanti con fatica, almeno per adesso. Credo che la lettura, come l’amore, sia una questione di “clik”, un fatto di chiamica che c’è o non c’è). Con La gita al faro staremo a vedere, non demordo fino a pagina70, poi mi giocherò come jolly il diritto di non leggere. Mapi 😉

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  9. appunto! i giovani non leggono… o leggono poco, come leggono poco gli adulti. ma è sempre stato e sempre sarà! non è un fatto di generazione!
    semmai dovesse arrivare la generazione dei Lettori….splendido! vivremmo finalmente in un mondo migliore, ma… se accade, fatemi un fischio, io son qui che aspetto, nonostante i miei seri dubbi! 😉

    buona serata, mapi!

    Patty!

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  10. OK Patty, hai vinto tu. Mi arrendo e aggiungo anche che, se gli adulti fossero buoni lettori, anche i giovano lo sarebbero… 😉

    Vuoi sapere quanti insegnanti “leggono” nella mia scuola? Bhè, non te lo dico, altrimenti ti do troppo vantaggio 😉

    Felice notte
    Mapi! 🙂

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  11. Ciao Mapi, grazie per la tua squisitissima e gradita visita. Vieni a trovarci a Bovino, troverai tanti bei posti dove rilassarti e leggere tranquillamente e serenamente i tuoi libri.

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  12. leggere è una passione e come tutte le passioni va coltivata giorno dopo giorno. Ho sempre letto tutto ciò che mi capitava tra le mani,libri acquistati personalmente o ricevuti in dono e anche quando un libro non riscuoteva il mio interesse mi sono imposta il diritto di leggerlo,perchè sono convinta che come la vita ti impone passi poco piacevoli di fronte ai quali non puoi tirarti indietro e dai quali impari sempre,così la lettuta poco piacevole può alla fine insegnarti qualcosa. baci

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  13. @ Ciao Ventoamico e grazie del passaggio mattutino.

    @ Morositas, usando la lettura come metafora di vita, hai messo in gioco una nuova variabile che è la “tenacia” e la “perseveranza”. Condivido sai, anch’io tante volte vado avanti a muso duro, nonostante il “fellin” non arriva. Ma ci sono tempi e tempi. Questo è un tempo in cui non riesco davvero a farcela se la combinazione chimica tra me e il libro davvero non va. Grazie di questo spunto M. e un bacio Mapi

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  14. Io ho un’esperienza molto bella con i giovani. Ho letto con loro questo libro (scuola media) ed insieme abbiamo discusso. Poi come faceva Pennac, portavo diversi libri in classe, ne leggevo alcune parti e lasciavo che fossero loro a scegliere il libro da cui volevano cominciare… Altre volte erano loro che mi portavano quelli che avevano scelto da soli e li consigliavano ai compagni: certo non tutti sono diventati grandi lettori, ma tutti hanno cominciato a leggere. Poi abbiamo parlato di alcuni libri in classe e li abbiamo fatti vivere, partendo dalle loro esperienze, dalle pagine che gli erano piaciute di più e così via… Non li ho mai sottoposti a quei terribili test che riempiono i libri scolastici. Purtroppo l’assillo dei genitori e la pedanteria di noi insegnanti concorrono ad allontanarli dalla lettura. Ciao carissima, Giulia

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  15. Devo smentire la mia amica Mapi!
    Nel mio caso ho un figlio che divora libri (quanto mi costa!) mentre io mi limito a leggere i quotidiani. Non bisogna, quindi, generalizzare…..

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  16. @ASTRONIK Ehmmm… avere il quotidiano tra le mani non significa per caso “leggere”? 😉 Io ai miei studenti, consiglio di tutto, fumetti compresi, Tex, Topolino, Dylan Dog, La settimana enigmistica, etc, etc…! Un abbraccio 🙂

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  17. @GIULIA so cosa vuoi dire e apprezzo in te questo modo di essere. Gestisco la biblioteca d’istituto e il più delle volte me ne vado in giro per le aule e proporre nuove letture ai ragazzi e so cosa vuol dire “Prof. è bello il libro che mi avete suggerito”, oppure “Ma questo libro c’è in biblioteca?

    Eppure, sai che remi sempre col mare contro… Un abbraccio Mapi

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  18. Hai visto? Telepatia 😉 Non ho letto molto di Pennac perchè scrive racconti troppo brevi e invece io adoro i mattoni che non finiscono mai. Però anche questo l’ho letto e in gran parte condivido. Scusami se non ho risposto prima ma ho avuto problemi di lavoro, spesso posto nel blog ma non riesco a trovare il tempo di rispondere ai commenti. Cercherò di rimediare 🙂

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  19. @ IRE Dovrei passarlo a te allora “Gita al faro” che ho ripreso per la seconda volta in due anni, ma che neppure adesso riesco a terminare 😉 Io amo i romanzi brevi, quelli lunghi o sono Tolstoy oppure fatico ad andare avanti. Un abbraccio, resto in attesa di altre tue nuove segnalazioni. Mapi 🙂

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  20. Ieri Pennac ha presentato a Matera il suo ultimo libro “Diario di scuola”
    (e purtroppo non c’ero) 😦
    http://www.clarita.it/2008/02/15/daniel-pennac-a-matera/

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  21. ha dire la verità non hoo mai letto un libro di pennac ma da quello che ho letto pennac mette in tavola quello che è forse uno dei più grandi disagi di noi adolescenti.perchè è la verità,noi giovani d’oggi siamo poco acculturati ma s leggesimo di più è ironicamente ci facissimo una canna in meno forse potremmo un giorno apprezzare i veri valori della vita.by orsola armony (ho 11 anni)

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  22. @ ORSOLA, Pennac è un un bravo scrittore anche per ragazzi. Di buoni libri ce ne sono tanti in giro, basta scegliere o lasciarsi guidare da qualcuno di cui si ha fiducia (i genitori magari, o “alcuni” insegnanti”) Un bacio 🙂

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  23. a me piace il libro “l’occhio del lupo”la mia maestra c’è lo legge ogni mattina, adesso lo abbiamo letto tutto.

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  24. (d’accordo con te) l’occhio del lupo è una favola bellissima, stasera magari me ne rileggo qualche pagina…
    un saluto Mapi 🙂

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